Euro Dollaro, ancora rimbalzo?
I Movimenti dell’ultima settimana hanno mostrato come la discesa del dollaro stia prendendo una pausa, arrestandosi e rimbalzando contro la maggiorparte delle valute.
Forti di un sorprendente ISM manifatturiero e ADP i tori sono riusciti a guidare il dollaro a 1,5500 contro l’euro nella prima parte della settimana.
La maggior parte del mercato ha iniziato a concentrarsi sull’ ammorbidimento della situazione economica in tutto il bacino di dati della scorsa settimana. Segnalando che l’Euro Zona e il Regno Unito stanno cominciando a sentire l’impatto del rallentamento della crescita globale. Come risultato l’euro ha iniziato a perdere la sua lucentezza.
Le indicazioni sulla disoccupazione si è stampata sopra il livello chiave di 400K, per la prima volta da quando l’uragano Katrina ha completamente cambiato il sentimento del mercato. Poiché l’aumento dei disoccupati è un fattore importante i cross del dollaro con l’euro e la sterlina sono aumentati di quasi 200 punti sui timori che la situazione lavorativa degli Stati Uniti si stia deteriorando rapidamente. Con il debito dei consumatori a livelli record, i trader temono che una massiccia perdita di posti di lavoro e di reddito potrebbe spingere il “barcone” USA in una forte recessione.
Senza dubbio, il dato sul lavoro è stato una doccia fredda per il recupero del dollaro, ma con un calendario USA di questa settimana contenente solo dati di secondo livello , i traders possono rifocalizzare l’attenzione ancora una volta sulla difficoltà economiche nella zona euro. Gli andamenti valutari di questa settimana saranno probabilmente guidati da speculazioni sul rischio , e in particolare dalla politica sui tassi di interesse della BCE, focalizzandosi sulla riunione di giovedì prossimo. Mentre nessuno si aspetta un cambiamento nella politica, i trader saranno in ascolto interessandosi a qualsiasi cambiamento di tono, cogliendo qualsiasi nuova sfumatura. Se il presidente della BCE Trichet dovesse risultare più sobrio nella nota sul rallentamento della crescita economica e de-sottolineare la necessità di controllare la pressioni sui prezzi, potrebbe verificarsi un nuovo recupero del dollaro nei confronti dell’euro.
Il problema più urgente per l’economia della zona euro è la pressione inflazionistica. Infatti, l’inflazione nella zona euro è accelerata a un ritmo del 3,5 per cento nel mese di marzo rispetto all’anno prima, secondo le prime stime rilasciate dall’ufficio statistiche UE è il ritmo più veloce in quasi 16 anni. I dati sostengono solo i pregiudizi del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet’s , in quanto lotta solo per mantenere la stabilità dei prezzi, mentre la crescita economica si deteriora progressivamente.
Tuttavia, la Banca centrale europea ha ampiamente previsto di lasciare i tassi stabili al 4,00 per cento per il decimo incontro consecutivo.L’annuncio sui tassi verrà alle 7:45 , ma il grande spettacolo è alle 8:30 quando Trichet darà la sua conferenza stampa mensile. Intende rimanere aggressivo, o si concentrarà maggiormente sulla instabilità dei mercati? Ci sono pochi dubbi, ‘la stabilità dei prezzi’ sarà la prima preoccupazione di Trichet dato l’aumento del CPI nel mese di marzo, ma ci sono anche altre questioni. La BCE ha intensificato le iniezioni di liquidità nel mercato monetario, nel tentativo di alleviare le condizioni di ristrettezza del credito. Come risultato, se Trichet suggerisce che la pressione dei prezzi sarà moderata nel breve termine o che le deboli condizioni del mercato finanziario sono una minaccia per la crescita economica, l’euro potrebbe effettivamente venduto nei cross maggiori durante la settimana prossima.














Il mercato forex chiuderà questa sera, e per le vacanze pasquali i mercati saranno fermi. Gli istituzionali iniziano a chiudere operazioni in prospettiva di aprile, in giappone il 31 marzo è la fine dell’anno fiscale e ci sono molti capitali che stanno attualmente rientrando in patria. Stiamo quindi osservando ritracciamenti e movimenti contrari in tutti i trend. Ma quello che la maggiorparte dei trader e degli investitori comuni si sta chiedendo adesso è:
La FED nella giornata di ieri ha tagliato i tassi d’interesse, come previsto, di 75BP, nessun “Giant CUT” da un intero punto base o da 125 punti base come prevedeva qualche solito catastrofista, o semplicemente qualche analisita impanicato. Non stiamo dicendo che un taglio da 0,75% sia poco, tra l’altro sommato allo 0,25% tagliato la domenica fa un bell1% tondo tondo nel giro di poco più di due giorni. Sono previsti ulteriori tagli durante l’anno, crediamo quindi che ci sarà ancora speculazione su questa moneta, speculazione di tipo carry trade, come abbiamo già delineato in articoli precedenti. Se, mentre prima le due valute a basso tasso d’interesse, in cui indebitarsi per investire in valute a più alto tasso, erano Yen e Franco Svizzero, con tassi rispettivamente 0,5% e 2,75%, ora con un dollaro statunitense a 2,25% e ulteriori tagli in arrivo possiamo ben capire come possa tranquillamente prendere il posto del franco svizzero. Con il lento tornare della stabilità sui mercati il carry trade potrebbe tornare nuovamente in auge da livelli molto interessanti.
Nella nottata la Boj ha lasciato i tassi d’interessi fermi a 0,5%. Alle 9:00 Trichet, presidente BCE, parlerà al simposio internazionale organizzato dalla Banca di Francia con tema “
Alle 9:00 dal Regno Unito Halifax House Price Index m/m, mentre all’1 sempre dagli UK la decisione riguardo ai tassi d’nteresse, che dovrebbero rimanere stabili a 5,25%, all’1:45 decisione sui tassi d’interesse anche in Eurozona, con tassi che dovrebbero rimanere fissi al 4%. Alle 2:30 sempre Eurozona Trichet terrà una conferenza dopo la decisione sui tassi in quel di Francoforte. Sempre alle 2:30 dato importante dal canada, permessi di costruzione, previsto in legegra crescita all’1% rispetto allo 0,4% precedente. Sempre dal Canada alle 4:00, Ivey PMI, previsto in calo a 55,0 dal 56,2 precedente.