Euro Dollaro, ancora rimbalzo?

I Movimenti dell’ultima settimana hanno mostrato come la discesa del dollaro stia prendendo una pausa, arrestandosi e rimbalzando contro la maggiorparte delle valute.

Forti di un sorprendente ISM manifatturiero e ADP i tori sono riusciti a guidare il dollaro a 1,5500 contro l’euro nella prima parte della settimana.

La maggior parte del mercato ha iniziato a concentrarsi sull’ ammorbidimento della situazione economica in tutto il bacino di dati della scorsa settimana. Segnalando che l’Euro Zona e il Regno Unito stanno cominciando a sentire l’impatto del rallentamento della crescita globale. Come risultato l’euro ha iniziato a perdere la sua lucentezza.

Le indicazioni sulla disoccupazione si è stampata sopra il livello chiave di 400K, per la prima volta da quando l’uragano Katrina ha completamente cambiato il sentimento del mercato. Poiché l’aumento dei disoccupati è un fattore importante i cross del dollaro con l’euro e la sterlina sono aumentati di quasi 200 punti sui timori che la situazione lavorativa degli Stati Uniti si stia deteriorando rapidamente. Con il debito dei consumatori a livelli record, i trader temono che una massiccia perdita di posti di lavoro e di reddito potrebbe spingere il “barcone” USA in una forte recessione.

Senza dubbio, il dato sul lavoro è stato una doccia fredda per il recupero del dollaro, ma con un calendario USA di questa settimana contenente solo dati di secondo livello , i traders possono rifocalizzare l’attenzione ancora una volta sulla difficoltà economiche nella zona euro. Gli andamenti valutari di questa settimana saranno probabilmente guidati da speculazioni sul rischio , e in particolare dalla politica sui tassi di interesse della BCE, focalizzandosi sulla riunione di giovedì prossimo. Mentre nessuno si aspetta un cambiamento nella politica, i trader saranno in ascolto interessandosi a qualsiasi cambiamento di tono, cogliendo qualsiasi nuova sfumatura. Se il presidente della BCE Trichet dovesse risultare più sobrio nella nota sul rallentamento della crescita economica e de-sottolineare la necessità di controllare la pressioni sui prezzi, potrebbe verificarsi un nuovo recupero del dollaro nei confronti dell’euro.

Il problema più urgente per l’economia della zona euro è la pressione inflazionistica. Infatti, l’inflazione nella zona euro è accelerata a un ritmo del 3,5 per cento nel mese di marzo rispetto all’anno prima, secondo le prime stime rilasciate dall’ufficio statistiche UE è il ritmo più veloce in quasi 16 anni. I dati sostengono solo i pregiudizi del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet’s , in quanto lotta solo per mantenere la stabilità dei prezzi, mentre la crescita economica si deteriora progressivamente.

Tuttavia, la Banca centrale europea ha ampiamente previsto di lasciare i tassi stabili al 4,00 per cento per il decimo incontro consecutivo.L’annuncio sui tassi verrà alle 7:45 , ma il grande spettacolo è alle 8:30 quando Trichet darà la sua conferenza stampa mensile. Intende rimanere aggressivo, o si concentrarà maggiormente sulla instabilità dei mercati? Ci sono pochi dubbi, ‘la stabilità dei prezzi’ sarà la prima preoccupazione di Trichet dato l’aumento del CPI nel mese di marzo, ma ci sono anche altre questioni. La BCE ha intensificato le iniezioni di liquidità nel mercato monetario, nel tentativo di alleviare le condizioni di ristrettezza del credito. Come risultato, se Trichet suggerisce che la pressione dei prezzi sarà moderata nel breve termine o che le deboli condizioni del mercato finanziario sono una minaccia per la crescita economica, l’euro potrebbe effettivamente venduto nei cross maggiori durante la settimana prossima.

 

Dottore ho un Dollaro di Traverso.

Il mercato forex chiuderà questa sera, e per le vacanze pasquali i mercati saranno fermi. Gli istituzionali iniziano a chiudere operazioni in prospettiva di aprile, in giappone il 31 marzo è la fine dell’anno fiscale e ci sono molti capitali che stanno attualmente rientrando in patria. Stiamo quindi osservando ritracciamenti e movimenti contrari in tutti i trend. Ma quello che la maggiorparte dei trader  e degli investitori comuni si sta chiedendo adesso è:

 

E’ opportuno comprare dollari?”

 

Come abbiamo avertito per più giorni la debolezza del dollaro non è finita. Tuttavia tale affermazione è vera solo per il dollaro statunitense contro lo yen giapponese, il franco svizzero e in una certa misura l’euro. Questo è dovuto al fatto che il dollaro statunitense effettivamente sì è rafforzato contro le commodities currency e la sterlina britannica con l’avversione al rischio che domina il mercato valutario. Anche se ci aspettiamo che il dollaro USA continui a indebolirsi contro l’Euro, Yen giapponese e franco svizzero, si potrebbe vedere un ulteriore recupero contro le valute ad alto rendimento. Essere lunghi in dollari potrebbe non essere un trade sbagliato se questo avviene contro le valute giuste. Le oscillazioni in tripla cifra nel mercato azionario statunitense e 300 pips di oscillazione delle valute renderanno molto difficile il recupero dei carry trade. Poiché la AUD / USD e NZD / USD sono anche carry trades, sono vulnerabili a ulteriore debolezza. Il dollaro è ora un finanziamento per la moneta carry trades, ed è importante per gli operatori non dimenticarlo. Per fortuna la Federal Reserve non è sola. Secondo Barney Frank, il presidente del comitato per i servizi finanziari, il dipartimento del Tesoro è finalmente pronto per discutere i modi per aiutare le centinaia di migliaia di americani di fronte a pignoramenti. Le proposte di Frank includono il “perdono” di una porzione di alcuni dei principali rimanenti e assicurazioni fino a $ 300 miliardi in rifinanziamenti, costo delle ipoteche abbordabile. I requisiti patrimoniali sono stati tagliati per Fannie Mae e Freddie Mac, il che consentirà loro di utilizzare alcuni dei loro fondi in eccesso per l’acquisto di ipoteche. Questo dovrebbe aggiungere fino a $ 200 miliardi di immediata liquidità in titoli garantiti da ipoteca di mercato e, si spera, la combinazione di sforzi da parte del governo americano e della Federal Reserve ponga fine al mercato della miseria.

Realisticamente, ci vorrà qualche tempo prima che questi piani passino e qualsiasi stimolo ha bisogno di tempo anche per filtrare nei mercati.

Nel frattempo, l’indice di produzione Philadelphia Fed e principali indicatori di indagine sono previsti per questo pomeriggio.

 

Apre opportuno quindi tirare fuori un bel grafico per illustrare le opportunità di trading sul dollaro, e sul suo recupero. La situazione che ci pare più interessante e ricca di risvolti per il futuro è aud/usd. Più volte abbiamo parlato del dollaro australiano come moneta che sta prendendo il posto di valuta ad alto rendimento regina del carry trade. E più volte abbiamo detto come il dollaro sia divenuto oggetto di finanziamenti in carry trade, e lo diventerà maggiormente, scansando il franco svizzero. Inoltre si prospettano entro giugno  ulteriori tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed fino a 1,75%, quindi tagli per un totale di 50 punti base. Il che rende la valuta statunitense ancora più appetibile e oggetta a speculazioni.

Riportiamo quindi il grafico AUD/USD (dollaro australiano contro dollaro statunitense).

 

audusd-20-marzo-weekly.jpg

 

 

Il grafico è comparso anche sul forum nei giorni scorsi in una discussione interessante che vi invitiamo a visionare.

 

Il cross è incastonato in un canale rialzista di lungo periodo, un trend al rialzo partito all’incirca nel 2001, ovvero all’inizio della lunga e costante discesa del dollaro. Volendo paragonare l’andamento a euro dollaro possiamo notare grosse diversità negli ultimi movimenti: in concomitanza con il diminuire dei tassi USA e l’aumentare dei tassi australiani si osservano i tipici movimenti di un mercato in speculazione. Salite importanti e violente discese, un po’ come si è potuto osservare ll’anno scorso con pounds yen, dopo lunghe salite cadute rovinose. Il fenomeno del carry trade sul questo cross è ovviamente giovane, le salite non sono durate in modo eccessivo, poiché solo i più lungimiranti hanno capito come si sarebbe sviluppata la situazione. Siamo quindi convinti che sarà possibile sfruttare il fenomeno carry trade ad ogni ribasso, finché il cross resterà all’interno del suo canale rialzista.

Possiamo osservare sul grafico, a conferma delle parole di inzio articolo, come il dollaro si sia rafforzato in maniera più evidente nei confronti del dollaro australiano rispetto che all’euro e allo yen in quest’ultima settimana.

Abbiamo quindi abbozzato un conteggio di onde di elliott incastonato al canale suddetto. Alla rottura della trendlinza azzurra, di supporto all’ultimo movimento rialzista, potremmo trovarci in un abc ribassista. L’onda c, che dovrebbe essere l’ultima onda del ritracciamento delle prime onde impulsive, terminerebbe proprio alla base del canale, che si può sfruttare per nuove entrate long in carry trade e probabilmente un nuovo ciclo impulsivo, con, sempre meglio ricordarlo, ritracciamenti violenti a causa della grande componente speculativa che si verrebbe a formare proprio per il fenomeno del carry trade.

Riteniamo che per chi fosse convinto di un recupero, comunque temporaneo, del dollaro, i cross con più alte possbilità di realizzazione sono quelli con grossi differenziali dei tassi d’interesse, escluso l’euro.

Ricordiamo anche Pounds contro dollaro usa che sta raggiungendo il secondo target che abbiamo indicato nella giornata di ieri.

 

Il giorno dopo il taglio.

La FED nella giornata di ieri ha tagliato i tassi d’interesse, come previsto, di 75BP, nessun “Giant CUT” da un intero punto base o da 125 punti base come prevedeva qualche solito catastrofista, o semplicemente qualche analisita impanicato. Non stiamo dicendo che un taglio da 0,75% sia poco, tra l’altro sommato allo 0,25% tagliato la domenica fa un bell1% tondo tondo nel giro di poco più di due giorni. Sono previsti ulteriori tagli durante l’anno, crediamo quindi che ci sarà ancora speculazione su questa moneta, speculazione di tipo carry trade, come abbiamo già delineato in articoli precedenti. Se, mentre prima le due valute a basso tasso d’interesse, in cui indebitarsi per investire in valute a più alto tasso, erano Yen e Franco Svizzero, con tassi rispettivamente 0,5% e 2,75%, ora con un dollaro statunitense a 2,25% e ulteriori tagli in arrivo possiamo ben capire come possa tranquillamente prendere il posto del franco svizzero. Con il lento tornare della stabilità sui mercati il carry trade potrebbe tornare nuovamente in auge da livelli molto interessanti. Abbiamo già individuato nell’articolo approfondito sul dollaro neozelandese come il dollaro australiano sia la valuta più votata ad essere oggetto degli investimenti ad alto rendimento del carry trade. Considerando che iniziano a sorgere dei dubbi su un possbile taglio dei tassi (già bassi) di un quarto di punto anche in giappone, nonostante non si riesca a trovare un sostituto al governo della banca centrale giapponese, processo che inizia andare troppo per le lunghe aggravando la situazione economico-finanziaria giapponese, che con segni di recessione già dall’ultimo quarto del 2007, ha di tutto bisogno fuorché stallo sulla politica monetaria.

eurusd-h4-190308.jpgEuro Dollaro ha ritracciato dopo il taglio dei tassi della FED, andando a testare la trendline di supporto all’ultimo movimento. Il ritorno ai piani alti è già partito dalla sera e attualmente il cross si sta dirigendo verso l’inizio della discesa, come se nulla fosse. Long sopra 1,5840 pe andarea a testare i massimi a 1,5900, sopra questa resistenza corsa libera fino alla reistenza psicologica a 1,6000, che oramai potrebbe sembrare scontata. Lo scenario di brevissimo cambia sotto il supporto sopraccitato con primo target a 1,5530 e secondo target a 1,5315 circa.

eurchf-h4-190308.jpgEuro Franco svizzero ha raggiunto il target indicato ieri, e in questo momento ha compiuto un ritracciamento fino al supporto dell’ultimo movimento. I presupposti per continuare la salita sono buoni, ma aspettiamo comunque una conferma dalla rottura della resistenza che per ora si è opposta la movimento. Scenario che cambia invece alla rottura del supporto che ci porterebbe ad un primo target a 1,5560 ed un secondo target a 1,5450.

gbpusd-d1-190308.jpgSterlina contro dollaro che è rientrata nel canale durante la giornata di ieri, ma che ha chiuso all’esterno, confermando così la nostra idea di pullback e quindi una continuazione del movimento ribassista, con primo target 1,9950 e secondo target a 1,9710. Stop obbligatorio al superamento del massimo di ieri o alla chiusura della candela giornaliera all’iterno del canale.

Mercato Forex frizzante e pericoloso.

alle 10:30 dal Regno Unito bilancia commerciale prevista a-7,5B dai -7,6B precedenti. Alle 3:30 dagli Stati Uniti arriva la stima della crescita delle scorte di petrolio che precedente aveva segnato -3,1M. Alle 10:45 dalla Nuova zelanda dato sulle vendite al dettaglio previsto in leggera crescita a 0,3% dallo 0,1% precedente.

eurusd-h1-120308.jpgMovimenti particolari su Euro dollaro e sui mercati dopo l’annuncio delle banche centrali di un’azione coordinata per iniettare nuova liquidità nel mercato. Il cross ha formato un nuovo massimo storico ad un soffio da area 1,5500 ed è tornato subito sui suoi passi per andare a formare un piccolo minimo di periodo, per poi chiudere la giornata al punto di partenza e sviluppare quindi una Doji sul grafico giornaliero. Il movimento indica indecisione e iniziano a instaurarsi i presupposti di “fine trend” e quindi un evoluzione in laterale o fase ritracciante. Con l’avvicinarsi del target indicato 1,5600 settimane fa, ed il comportamento attuale del cross, bisogna iniziare ad essere più prudenti sia al rialzo che al ribasso. Attendiamo comunque nuovi tentativi rialzisti verso area 1,5500. Attualmente si sta sviluppando un piccolo movimento all’interno della lateralità che ci porta verso area 1,5420, proprio la rottura di questa resistenza ci indicherebbe un ritest dell’ultimo massimo. Una volta rotto il massimo la strada per 1,5600 è breve e senza ostacoli. la rottura del supporto in area 1,5425 circa ci porta invece a testare area 1,5270 circa.

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Euro Franco Svizzero è uscito al rialzo dal canale ribassista, proprio ieri avevamo parlato di alcune avvisaglie di debolezza del trend ribassista, e ne abbiamo avusto subito la conferma con questo forte movimento al rialzo. Un movimento importante di più di 150 pips, che è andato a testare un altrettanto importante resistenza in area 1,5855. Sul grafico a 4 ore possiamo osservare bene la resistenza, la formazione di una hammer inverso e una bearish engulfing. Entrambi segnali ribassisti, che ci indicano la possbilità di andare a testare nella giornata di oggi area 1,5770 con estensione fino ad area 1,5750. Da questi livelli il cross potrebbe ritentare un attacco alla resistenza che fino ad ora ha fermato i tentativi di ripresa di un trend rilazista di breve. Una riprese del trend potrebeb portarci in qualche settimana in area 1,6100. Non dispreazziamo ancora la scenario laterale di cui abbiamo parlato ieri, che diventa di più dificle realizzazione e di diffcile, almeno per adesso, individuazione.

eurjpy-h1-120308.jpgEuro Yen dopo aver evitato il target ribassista di circa mezza figura, ma dopo averne percorse comunque 3, è tornato dentro la flag, che inizia andarci un po’ stretta come figura e canalizzazione, attendiamo quindi ulteriori sviluppi per incastonare al meglio i movimenti del cross. Attualmente triangolarizzazione dopo l’enorme salita, possbili operazioni veloci all’uscita del triangolo. La rottura di area 158,90 ci porta verso la rsistenza posta a 159,60.

Super Franco Svizzero, nuovi massimi contro tutte le valute.

In nottata è uscito un dato piuttosto importante sul mercato immobiliare nel regno Unito, RICS House Price Balance (misura il cambiamento di prezzo degli immobili in UK) sceso a -64,1%, molto meno rispetto alle previsioni di un -55,0%. Alle 11:00 in zona euro, German ZEW Economic Sentiment previsto stabile a -39,5 , non sembrerebbe cambiare il pessimismo degli investitori.

All’1:30 bilancia commerciale del Canada, prevista in crescita a 2,6B dai 2,4B precedenti. Alla stessa ora Bilancia commerciale anche per gli USA, previsioni che indicano un calo a 59,5B rispetto ai 58,8B precedenti. Nel pomeriggio parlerà nuovamente Trichet alla fine del seminario High-level Eurosystem.

eurusd-h1-110308.jpgEuro Dollaro rimane congestionato, si sta probabilmente preparando per un nuovo rialzo, magari un balzo che ci porterà al target indicato giorni fa intorno ad area 1,5600. Seguiamo il cross con attenzione, il ritracciamento sembra non aver più forza per continuare e la situazione appare nuovamente una situazione di accumulo per un nuovo rialzo. Cerchiamo quindi di cogliere al volo i movimenti rialzisti alla rottura della resistenza. Attenzione comunque alla rottura di area 1,5325 che ci porterebbe in area 1,5270, il movimento non negherebbe comunque le ipotesi precedenti, evidenziando invece un flag rialzista.

eurchf-h1-110308.jpgEuro Franco Svizzero sta testando la parte superiore del canale, la cui rottura ci porterebbe in area 1,5700. Non escludiamo un evoluzione del cross in un andamento laterale in prossimità della decisione dei tassi d’interesse svizzeri di giovedì. Trend che rimane fortemente ribassista ma con alcuni segnali di debolezza che sembra vogliano indicare un pausa del trend in atto. Riteniamo stia diventando pericoloso l’apertura di posizoni short in un ottica multiday. Preferibile quindi operare prevalentemente con operazioni brevissime in attesa di segnali più chiari sui timeframe maggiori.

eurjpy-h1-110308.jpgEuro yen che sta testando la parte alta del canale discendente. Sembra intenzionato a rompere, consigliabile quindi seguire il cross tramite la trendline di supporto veloce, tracciata in verde acceso. Il movimento per ora ha la forma di un pullback dopo la rottura della flag ribassista più volte segnalata e con target 155,00 che ancora non è stato toccato, seppur il cross si sia avvicinato abbastanza. Alla rottura della trendline di supporto dell’ultimo movimento nuova spinta ribassista a ritestare area 156.00.

eur-gbp-h1-110308.jpgEuro Sterlina in laterale sta cercando di raggiungere nuovamente i massimi in area 0,7690. La rottura dei massimi ci porterebbe ad un target a 0,7770. Mentre la rottura , seppur meno probabile, di area 0,7610 ci porterebbe a testare il supporto in area 0,7520.

gbpusd-h4-110308.jpgSterlina contro dollaro ha ritracciato come previsto ed ora si sta portando in area 1,9950 dove possiamo osservare due importante supporti, uno statico, molto importante poiché è stato nei giorni precedenti una resistenza che più volte ha fatto rimbalzare il cross, e un supporto dinamico dettato dalla trendline rialzista del canale che il cross sta percorrendo attualmente. Ottimo punto per provare un nuovo spunto al rialzo.Da qua ci attendiamo un ultimo movimento al rialzo verso area 2,0500. Attenzione comunque ad una rottura ribasissta del supporto, che ci porterebbe in area 1,9710 circa, anche se attualmente le probabilità sono sbilanciate per un nuovo tentativo rialzista.

Dollaro sempre più debole.

I dati piùimportanti della giornata odierna arrivano dal Regno Unito, alle 10:30 l’Industrial Production m/m previsto in leggera crescita allo 0,1% dal -0,1% precedente. E PPI Input m/m previsto in calo a 1,5% dal 2,6% precedente. All’1:00 parlerà in una conferenza stanpa Trichet.

eurusd-h1-100308.jpgIeri Jean Claude Junker ha fatto notare come la crescita nell’EuroZona sia rallentata e che i tassi di cambio non riflettano i fondamontali, aggiungendo che: “Le attuali circostanze a cui ci troviamo di fronte sono preoccupanti per gli eccessivi movimento di cambio”

Quasi una contraddizione dato che fino a pochi giorni fa le sue parole risuonavano in maniera diversa.

“Non pensiamo che un Euro forte possa minare la crescita economica nella
zona Euro - ha detto Junker - quegli stati membri che non sono del tutto
contenti della forza della moneta unica europea in rapporto al resto del
mondo, dovrebbero introdurre delle riforme strutturali a livello nazionale”.

Sarà interessante vedere se le osservazioni del signor Juncker saranno riprese oggi dal capo della BCE Jean Claude Trichet, che fino a questo momento ha sempre rifiutato di fare qualsiasi sentenza per quanto riguarda l’alto valore della moneta unica.

Il Dollaro dal canto suo non sembra in grado di poter recuperare se non per piccoli ritracciamenti corrispondenti a mere prese di profitto. I dati chiave di questa settimana, bilancia commerciale, e vendite al dettaglio, non hanno molte chance di dare un impulso positivo al dollaro.

Attualmente il dollaro sembra essere destinato a subire un altro taglio di 0,50-0,75% sui tassi d’interesse, mentre l’Euro, tranne stravolgimenti da parte di Trichet, dovrebbe mantenerli stabili.

Abbiamo quindi il cross Euro Dollaro che ha ritracciato sul supporto indicato e sembra di nuovo pronto per tentare nuovi massimi dopo queste piccole prese di profitto. Conferma di questo tentativo viene dalla rottura al rialzo di area 1,5400 con un target primario sui massimi recenti e secondo target in zona 1,5500. Una rottura al ribasso di area 1,5330 ci porterebbe ad un target intorno ad area 1,5270. Trend di fondo che continua ad essere long, e probabilità a favore dei movimenti rialzisti.

eurchf-h1-100308.jpgAnche il Franco Svizzero non rimane isolato dall’andamento globale, con un inflazione che ha colpito un picco di 14 anni lo scorso mese, accellerando del 2,4% rispetto all’anno scorso. Non sembrano esserci prospettive di movimento sui tassi d’interesse, grazie anche al sollievo dettato dall’aumento del potere d’acquisto del franco svizzero che ha difeso lo scudo import dipendente dei consumatori svizzeri. Nel frattempo il PIL è saltato dell’1%, il movimento più veloce da più di due anni.

Euro Franco Svizzero ha toccato un importante supporto in area 1,5660, supporto che è stata una resistenza per lunghi mesi inviolata negli anni precedenti. Abbiamo tentato di costruire una canalizzazione ribassista, ma restiamo molto attenti alla rottura della resistenza dinamica del canale, poiché il cross ci è parso nuovamente rallentato. Sarà importante la chiusura del mese di marzo, che ci potrà fornire maggiori indicazioni sullo stato del trend di fondo, attualmente ribassista, che a noi apre destinato a esaurirsi nelle prossime settimane. La rottura della resistenza dinamica indicata ci porta ad un primo target in area 1,5770.

eurjpy-h1-100308.jpgLo Yen giapponese sta mettendo in difficoltà l’economia Nipponica, basata sull’esportazioni, con due grandi acquirenti principali, Cina e Stati Uniti. Con due grandi imput negativi, un raffrendamento della domanda causato dal rallentamento dell’economia e da un recupero del potere d’acquisto dello yen che sfavorisce l’esportazione, rendendo i prodotti giapponesi meno competitivi. Già in passato il Giappone era intervenuto con grossi movimenti finanziari per mantenere un tasso di cambio favorevole all’esportazione, arrivando a smuovere circa 250 milioni di dollari per arrestare il declino del dollaro. Il commercio con l’america era diventato motlo favorevole da quando gli USA hanno iniziato ad aumentare i tassi nel 2005. Ma ora la storia è diversa, gli USA stanno tagliando i tassi d’interesse e continueranno a farlo, quindi una manovra del genere potrebbe rivelarsi molto rischiosa. Senza considerare , almeno secondo molti analisti, il fatto che il giappone ospiterà il prossimo g-7 potrebbe legari le mani ai politici della BOJ.

Il risultato su Euro Yen, è una moneta nipponica che tiene a bada il super Euro rendendo molto difficli le analisi di lungo periodo, con uno yen molto legato all’andamento del dollaro statunitense.

Il cross ha rotto il supporto della flag ma è rimasto ancora nelle sue vicinanze, una rottura quindi della resistenza tracciata in azzurrino, ci porterebbe a negare il segnale ribassista. Conferma invece sotto area 156.66. Cross attualmente motlo caotico e di difficile interpetazione. Molto più pulito il movimento del cugino dollaro yen, che sembra destinato ad andare a toccare area 100.00.

eur-gbp-h1-100308.jpgLa BOE la scorsa settimana ha lasciato i tassi d’interesse invariati a 5,25%, suggerendo come il comitato della politica monetaria sia più preoccupato per i rischi di inflazione piuttosto che per il rallentamento economico. Infatti mentre le condizioni del credito rimangono molto strette, il rallentamento economico prende piede, e i continui massimi dei prezzi di petrolio costruiscono giorno dopo giorno pressione sui prezzi.

Euro contro Sterlina ha preso nuovamente una pausa spostandosi in mercato laterale, ma sempre a ridosso dei massimi. Abbiamo un supporto in area 0,7610, la cui rottura ci porterebbe a o,7580, dove troviamo un ottimo supporto per un eventuale ripartenza del cross. Ritorno verso i massimi con la rottura al rialzo di area 0,7630.

gbpusd-h4-100308.jpgSterlina dollaro è andato molto oltre il target indicato nei giorni passati, sfiorando la forte resistenza presente in area 2,0220. Ci aspettiamo ora un movimento laterale-ritracciamento fino ad area 2,0100 per poi studiare nuovamente la situazione, che attualmente rimane fortemente rialzista, pericoloso entrare adesso, riteniamo sia più corretto pazientare ed attendere ulteriori movimenti, per poter aprireeventualmente operazioni rialziste più in basso.

Euro macina ancora massimi.

Nella nottata la Boj ha lasciato i tassi d’interessi fermi a 0,5%. Alle 9:00 Trichet, presidente BCE, parlerà al simposio internazionale organizzato dalla Banca di Francia con tema “Globalizzazione, Inflazione e Politica Monetaria”. Alle 12:00 dato eurozona, produzione industriale tedesca prevista in calo 0,3% dallo 0,8% precedente. All’1:00 dal Canada, Employment Change, previsto in forte ribasso a 3,0K dai 46,4K precedenti. Alle 2:30 dagli USA, Nonfarm Employment Change, previsto in forte rialzo a 25K dai -17K precedenti. Sempre alle 2:30 dagli Stati Uniti, Unemployment Rate, previsto a 5,0% dai 4,9% precedenti.

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Euro Dollaro ha rotto al rialzo del canale indicato nella giornata di ieri e si appropinqua lentamente al target 1,5450. Dopo il raggiungimento del target ci aspettiamo nuovamente un laterale o un fase di ritraccio del trend. Monitorare attentamente la trendline di supporto tracciata sull’ultimo movimento, la cui rottura ci porterebbe al primo supporto in area 1,5330.

eurchf-h1-070308.jpgEuro Franco Svizzero continua il movimento laterale. Una rottura dei minimi segnalerebbe una ripresa del trend ribassista con target 1,5550, un arottura della trendline ribassista tracciata all’interno del trading range laterale ci porterebbe nuovamente a testare la parte superiore di quest’ultimo.

eurjpy-h1-070308.jpgEuro Yen in fase ritracciante forma una piccola flag rialzista, questo ci fa propendere per un nuovo tentativo nel raggiungere il target indicato ieri in area 159,60. Un eventuale rottura al ribasso della flag negherebbe lo scenario esposto portandoci invece in area 156,60.

Morning Meeting 06/03/08

Alle 9:00 dal Regno Unito Halifax House Price Index m/m, mentre all’1 sempre dagli UK la decisione riguardo ai tassi d’nteresse, che dovrebbero rimanere stabili a 5,25%, all’1:45 decisione sui tassi d’interesse anche in Eurozona, con tassi che dovrebbero rimanere fissi al 4%. Alle 2:30 sempre Eurozona Trichet terrà una conferenza dopo la decisione sui tassi in quel di Francoforte. Sempre alle 2:30 dato importante dal canada, permessi di costruzione, previsto in legegra crescita all’1% rispetto allo 0,4% precedente. Sempre dal Canada alle 4:00, Ivey PMI, previsto in calo a 55,0 dal 56,2 precedente.

eurusd-h4-060308.jpgEuro Dollaro è rimasto congestionato, nonostante alcuni movimenti improvvisi e la fuoriuscita dal rettangolo, non ci sono stati trend prolungati. Questa dinamica ci ha permesso di tracciare un canale lievemente rialzista. Questo tipo di movimento di rialzo difficoltoso vicino ai massimi ci porta a rivisitare la nostra grande propensione per nuovi movimenti al rialzo nel breve, riconsiderando le percentuali e tornano a un 50 e 50 tra possibilità di avere un movimento rialzista, quindi un ulteriore strappo alla ricerca di nuovi massimi, o un strappo al ribasso in ottica di breve/brevissimo. Lo strappo al ribasso è comunque da considerare come un ritracciamento del movimento fortemente rialzista di fondo(medio/lungo periodo). In definitiva la debolezza della salita ci ha portato a considerare maggiormente le possibilità di un piccolo movimento al ribasso, da cui partirà comunque un nuovo trend alla ricerca di nuovi massimi. L’eventuale movimento ribassista potrebbe finire indicativamente intorno area 1,5000, attendere comunque la rottura del canale indicato. Una rottura decisa al rialzo del canale ci porterebbe verso area 1,5450.

eurchf-h1-060308.jpgEuro Franco Svizzero che, come prospettato, è rimasto in un canale lineare molto preciso. Attendiamo la fuoriuscita dal canale per operazioni trendfollowing. L’uscita dal canale dovrebbe procuarare un movimento da un centinaio di pips. Ricordiamo che il trend è fortemente ribassista, e attualmente non ci sono motivi per pensare ad un inversione. Quindi è necessario soppesare maggiormente le posisioni rialziste.

eurjpy-h1-060308.jpgEuro Yen ha instaurato un piccolo trend al rialzo che dovrebbe portarsi verso la parte alta della flag ribassista più volte delineata. Attenzione però all’eventuale rottura dell trendline dinamica di supporto a quest’ultimo movimento, che ci riporterebbe in zona 157,75 circa. Da qua potrebbe svilupparsi un nuovo tentativo per il raggiungimento di area 159,60. Sopra la resistenza in area 159,60 target al massimo recente 161,50. Monitorare sempre attentamente il supporto della flag rialzista, la cui rottura farebbe ripartire il trend orso di fondo.

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Dinamiche di movimento simili a Euro Dollaro su Euro contro Sterlina. Colpiti con difficoltà nuovi massimi, abbiamo costruito così un canale lievemente rialzista per sottolineare al meglio il tipo di movimento in atto. E proprio come su Euro Dollaro, le probabilità di avere sviluppi rialzisti o ribassisti nel breve si postano sul 50 e 50. Molta attenzione alla rottura del canale, da cui scaturirebbe un movimento primario di circa 50 pips.

gbpusd-h4-060308.jpgSterlina Dollaro dopo l’uscita del triangolo è andato a testare la parte bassa del canale laterale in zona 1,9710 per poi portarsi immediatamente sulla parte alta del canale, in area 1,9350. Una rottura di quest’ultima resistenza ci porterebbe al target indicato più volte a 2,0100, movimento a cui siamo più propensi.

Valute, la pausa continua.