I dati piùimportanti della giornata odierna arrivano dal Regno Unito, alle 10:30 l’Industrial Production m/m previsto in leggera crescita allo 0,1% dal -0,1% precedente. E PPI Input m/m previsto in calo a 1,5% dal 2,6% precedente. All’1:00 parlerà in una conferenza stanpa Trichet.
Ieri Jean Claude Junker ha fatto notare come la crescita nell’EuroZona sia rallentata e che i tassi di cambio non riflettano i fondamontali, aggiungendo che: “Le attuali circostanze a cui ci troviamo di fronte sono preoccupanti per gli eccessivi movimento di cambio”
Quasi una contraddizione dato che fino a pochi giorni fa le sue parole risuonavano in maniera diversa.
“Non pensiamo che un Euro forte possa minare la crescita economica nella
zona Euro - ha detto Junker - quegli stati membri che non sono del tutto
contenti della forza della moneta unica europea in rapporto al resto del
mondo, dovrebbero introdurre delle riforme strutturali a livello nazionale”.
Sarà interessante vedere se le osservazioni del signor Juncker saranno riprese oggi dal capo della BCE Jean Claude Trichet, che fino a questo momento ha sempre rifiutato di fare qualsiasi sentenza per quanto riguarda l’alto valore della moneta unica.
Il Dollaro dal canto suo non sembra in grado di poter recuperare se non per piccoli ritracciamenti corrispondenti a mere prese di profitto. I dati chiave di questa settimana, bilancia commerciale, e vendite al dettaglio, non hanno molte chance di dare un impulso positivo al dollaro.
Attualmente il dollaro sembra essere destinato a subire un altro taglio di 0,50-0,75% sui tassi d’interesse, mentre l’Euro, tranne stravolgimenti da parte di Trichet, dovrebbe mantenerli stabili.
Abbiamo quindi il cross Euro Dollaro che ha ritracciato sul supporto indicato e sembra di nuovo pronto per tentare nuovi massimi dopo queste piccole prese di profitto. Conferma di questo tentativo viene dalla rottura al rialzo di area 1,5400 con un target primario sui massimi recenti e secondo target in zona 1,5500. Una rottura al ribasso di area 1,5330 ci porterebbe ad un target intorno ad area 1,5270. Trend di fondo che continua ad essere long, e probabilità a favore dei movimenti rialzisti.
Anche il Franco Svizzero non rimane isolato dall’andamento globale, con un inflazione che ha colpito un picco di 14 anni lo scorso mese, accellerando del 2,4% rispetto all’anno scorso. Non sembrano esserci prospettive di movimento sui tassi d’interesse, grazie anche al sollievo dettato dall’aumento del potere d’acquisto del franco svizzero che ha difeso lo scudo import dipendente dei consumatori svizzeri. Nel frattempo il PIL è saltato dell’1%, il movimento più veloce da più di due anni.
Euro Franco Svizzero ha toccato un importante supporto in area 1,5660, supporto che è stata una resistenza per lunghi mesi inviolata negli anni precedenti. Abbiamo tentato di costruire una canalizzazione ribassista, ma restiamo molto attenti alla rottura della resistenza dinamica del canale, poiché il cross ci è parso nuovamente rallentato. Sarà importante la chiusura del mese di marzo, che ci potrà fornire maggiori indicazioni sullo stato del trend di fondo, attualmente ribassista, che a noi apre destinato a esaurirsi nelle prossime settimane. La rottura della resistenza dinamica indicata ci porta ad un primo target in area 1,5770.
Lo Yen giapponese sta mettendo in difficoltà l’economia Nipponica, basata sull’esportazioni, con due grandi acquirenti principali, Cina e Stati Uniti. Con due grandi imput negativi, un raffrendamento della domanda causato dal rallentamento dell’economia e da un recupero del potere d’acquisto dello yen che sfavorisce l’esportazione, rendendo i prodotti giapponesi meno competitivi. Già in passato il Giappone era intervenuto con grossi movimenti finanziari per mantenere un tasso di cambio favorevole all’esportazione, arrivando a smuovere circa 250 milioni di dollari per arrestare il declino del dollaro. Il commercio con l’america era diventato motlo favorevole da quando gli USA hanno iniziato ad aumentare i tassi nel 2005. Ma ora la storia è diversa, gli USA stanno tagliando i tassi d’interesse e continueranno a farlo, quindi una manovra del genere potrebbe rivelarsi molto rischiosa. Senza considerare , almeno secondo molti analisti, il fatto che il giappone ospiterà il prossimo g-7 potrebbe legari le mani ai politici della BOJ.
Il risultato su Euro Yen, è una moneta nipponica che tiene a bada il super Euro rendendo molto difficli le analisi di lungo periodo, con uno yen molto legato all’andamento del dollaro statunitense.
Il cross ha rotto il supporto della flag ma è rimasto ancora nelle sue vicinanze, una rottura quindi della resistenza tracciata in azzurrino, ci porterebbe a negare il segnale ribassista. Conferma invece sotto area 156.66. Cross attualmente motlo caotico e di difficile interpetazione. Molto più pulito il movimento del cugino dollaro yen, che sembra destinato ad andare a toccare area 100.00.
La BOE la scorsa settimana ha lasciato i tassi d’interesse invariati a 5,25%, suggerendo come il comitato della politica monetaria sia più preoccupato per i rischi di inflazione piuttosto che per il rallentamento economico. Infatti mentre le condizioni del credito rimangono molto strette, il rallentamento economico prende piede, e i continui massimi dei prezzi di petrolio costruiscono giorno dopo giorno pressione sui prezzi.
Euro contro Sterlina ha preso nuovamente una pausa spostandosi in mercato laterale, ma sempre a ridosso dei massimi. Abbiamo un supporto in area 0,7610, la cui rottura ci porterebbe a o,7580, dove troviamo un ottimo supporto per un eventuale ripartenza del cross. Ritorno verso i massimi con la rottura al rialzo di area 0,7630.
Sterlina dollaro è andato molto oltre il target indicato nei giorni passati, sfiorando la forte resistenza presente in area 2,0220. Ci aspettiamo ora un movimento laterale-ritracciamento fino ad area 2,0100 per poi studiare nuovamente la situazione, che attualmente rimane fortemente rialzista, pericoloso entrare adesso, riteniamo sia più corretto pazientare ed attendere ulteriori movimenti, per poter aprireeventualmente operazioni rialziste più in basso.