La Sterlina scivola dalla (Northern) Rock.

sterlina I trader sulle valute tornano dal week end con la notizia che il governo britannico ha deciso di nazionalizzare la tormentata Banca Northern Rock rifiutando due offerte da privati nonostante le denunce e le minacce del contenzioso dalle società azioniste.

Inizialmente la notizia non ha prodotto reazioni durante la sessione asiatica, il pounds è rimasto pressoché ai livelli di chiusura di venerdì. Ma l’apertura di Londra ha proposto un attacco di ordini di vendita in quanto il mercato è diventato preoccupato per l’integrità del sistema bancario nel Regno Unito.

La preoccupazione dimostrata dalla rezione del mercato non gira intorno alla singola questione Northern Rock, ma piuttosto sulla possibilità di ulteriori operazioni di soccorso su altri istituti bancari del Regno Unito catturati dalla crisi Subprime. Se questo fosse vero, l’operazione non sarebbe la fine della faccenda ma piuttosto l’inizio di una serie di interventi di aiuti da parte del governo per risanare il sistema finanziario, pietra miliare fulcro della spinta economia britannica. Il venire meno del sistema finanziario metterebbe sotto pressione la BOE.

La sterlina come risultato è capitolata contro dollaro e contro l’euro. La notizia della Northern Rock mette in evidenza l’idea che mentre l’economia USA è lungi dall’essere sana la situazione nel resto del mondo, potrebbe essere decisamente peggio.

Con gli USA chiusi è improbabile che durante la sessione americana ci siano ulteriori fuochi d’artificio.

L’Euro Dollaro continua ad essere scambiato in una area compresa tra 1.4900 e 1.4500, e i trader studiano il prossimo tema che si svilupperà. Questa settimana il calendario è relativamente mite, con solo il CPI a fornire linee guida ai trader.