Valute fuori controllo

E’ pericoloso operare nei mercati in questi giorni, ed allo stesso modo è pericoloso operare sul mercato valutario, con movimenti dettati maggiormente dalla irazionalità e dal panico. Si ripercuote nel tempo lo tzunami del credito che miete ancora vittime tra le maggiori banche mondiali. La FED cerca di ristabilire liquidità inserendo 200 milioni di dollari sul mercato e abbassando i tassi d’interesse. Entrambi le azioni non possono che influire negativamente sulla valuta statunitense, che infatti continua ad affondare. Non arrivano gli aiuti dalle altre banche centrali, soprattutto dalla BOJ, che anticamente ha aiutato con compravendita di dollari la moneta statunitnese, a cui è fortemente legata grazie alle forte esportazioni. La BOJ, oltre ad aver meno interesse rispetto gli anni passati a manovre ad alto rischio sulla rivalutazione del dollaro, come abbiamo esposto in articoli precedenti, è in stallo politico. Ieri è stato eletto dalla BOJ un nuovo governatore della banca centrale, Koji Tanami, ma si aspetta ancora l’apporvazione della politica.

Dal canto suo la BCE sembra maggiormente preoccupata da inflazione e dal rally delle materie prime piuttosto che dalla discesa del dollaro. Non si prevedono movimenti sui tagli d’interesse per la prima metà dell’anno.

E’ oggi una ricca giornata di dati, e a causa anche del periodo malsano è fortimente sconsigliato operare nei mercati, bisognea essere muniti di grande freddezza e elasticità mentale per poter operare con serenità, si prevedono infatti ulteriori turbolenze e movimenti irrazionali.

Alle 7:15 gli stati uniti comunicheranno la decisione sui tassi d’interesse, la maggiorparte degli analisti è concorde in un taglio di 75 punti base, il che porterebbe il tasso a 2,25%. Non mancano gli analisti che annunciano un “GIANT CUT” di un intero punto base.

eurusd-d1-180308.jpgL’euro dollaro ha toccato un ulteriore massimo storico facendo capolino sopra 1,5900, la barra giornaliera di ieri è una doji, interpretabile come esaurimento del trend. Ma poiché la situazione è molto confusa e caotica nei mercati, consideriamo di uguale probabilità l’evoluzione del cross in andamenti al rialzo o al ribasso. Ad 1,6000 è posizonato una forte resistenza psicologica nonché la resistenza del canale rialzista che il cross percorre dal 2001. Resistenza che ha già respinto il cross due volte nel 2004 e nel 2005. La rottura del supporto di breve che ha sostenuto l’ultimo movimento rialzista ci porterebbe a testare area 1,5530. Le seguenti rottura ci porterebbero a supporti sottostanti segnalati nel grafico.

eurchf-h1-180308.jpgEuro contro Franco svizzero che ha rimbalzato su un vecchio supporto e ha formato un hammer inverso sul giornaliero. Formazione che potrebbe portarci ad un ritracciamento fino a 1,5680. E’ comunque opportuno restare molto attenti e con stop alla mano data l’imprevidibilità e l’alta volatilità di questi giorni.

gbpusd-d1-180308.jpgSterlina dollaro diverge invece dal movimento del cugino euro dollaro, “ad anticipare? ” probabilmente qualcuno si chiede. E’ probabile, importante è ora il pullback della discesa senza rientrare nel canale delimitato dalle trendline fucsia, dopodiché ci aspettiamo un ulteriore ribasso fino ad area 1,9700.


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