Il giorno dopo il taglio.

La FED nella giornata di ieri ha tagliato i tassi d’interesse, come previsto, di 75BP, nessun “Giant CUT” da un intero punto base o da 125 punti base come prevedeva qualche solito catastrofista, o semplicemente qualche analisita impanicato. Non stiamo dicendo che un taglio da 0,75% sia poco, tra l’altro sommato allo 0,25% tagliato la domenica fa un bell1% tondo tondo nel giro di poco più di due giorni. Sono previsti ulteriori tagli durante l’anno, crediamo quindi che ci sarà ancora speculazione su questa moneta, speculazione di tipo carry trade, come abbiamo già delineato in articoli precedenti. Se, mentre prima le due valute a basso tasso d’interesse, in cui indebitarsi per investire in valute a più alto tasso, erano Yen e Franco Svizzero, con tassi rispettivamente 0,5% e 2,75%, ora con un dollaro statunitense a 2,25% e ulteriori tagli in arrivo possiamo ben capire come possa tranquillamente prendere il posto del franco svizzero. Con il lento tornare della stabilità sui mercati il carry trade potrebbe tornare nuovamente in auge da livelli molto interessanti. Abbiamo già individuato nell’articolo approfondito sul dollaro neozelandese come il dollaro australiano sia la valuta più votata ad essere oggetto degli investimenti ad alto rendimento del carry trade. Considerando che iniziano a sorgere dei dubbi su un possbile taglio dei tassi (già bassi) di un quarto di punto anche in giappone, nonostante non si riesca a trovare un sostituto al governo della banca centrale giapponese, processo che inizia andare troppo per le lunghe aggravando la situazione economico-finanziaria giapponese, che con segni di recessione già dall’ultimo quarto del 2007, ha di tutto bisogno fuorché stallo sulla politica monetaria.

eurusd-h4-190308.jpgEuro Dollaro ha ritracciato dopo il taglio dei tassi della FED, andando a testare la trendline di supporto all’ultimo movimento. Il ritorno ai piani alti è già partito dalla sera e attualmente il cross si sta dirigendo verso l’inizio della discesa, come se nulla fosse. Long sopra 1,5840 pe andarea a testare i massimi a 1,5900, sopra questa resistenza corsa libera fino alla reistenza psicologica a 1,6000, che oramai potrebbe sembrare scontata. Lo scenario di brevissimo cambia sotto il supporto sopraccitato con primo target a 1,5530 e secondo target a 1,5315 circa.

eurchf-h4-190308.jpgEuro Franco svizzero ha raggiunto il target indicato ieri, e in questo momento ha compiuto un ritracciamento fino al supporto dell’ultimo movimento. I presupposti per continuare la salita sono buoni, ma aspettiamo comunque una conferma dalla rottura della resistenza che per ora si è opposta la movimento. Scenario che cambia invece alla rottura del supporto che ci porterebbe ad un primo target a 1,5560 ed un secondo target a 1,5450.

gbpusd-d1-190308.jpgSterlina contro dollaro che è rientrata nel canale durante la giornata di ieri, ma che ha chiuso all’esterno, confermando così la nostra idea di pullback e quindi una continuazione del movimento ribassista, con primo target 1,9950 e secondo target a 1,9710. Stop obbligatorio al superamento del massimo di ieri o alla chiusura della candela giornaliera all’iterno del canale.

Valute fuori controllo

E’ pericoloso operare nei mercati in questi giorni, ed allo stesso modo è pericoloso operare sul mercato valutario, con movimenti dettati maggiormente dalla irazionalità e dal panico. Si ripercuote nel tempo lo tzunami del credito che miete ancora vittime tra le maggiori banche mondiali. La FED cerca di ristabilire liquidità inserendo 200 milioni di dollari sul mercato e abbassando i tassi d’interesse. Entrambi le azioni non possono che influire negativamente sulla valuta statunitense, che infatti continua ad affondare. Non arrivano gli aiuti dalle altre banche centrali, soprattutto dalla BOJ, che anticamente ha aiutato con compravendita di dollari la moneta statunitnese, a cui è fortemente legata grazie alle forte esportazioni. La BOJ, oltre ad aver meno interesse rispetto gli anni passati a manovre ad alto rischio sulla rivalutazione del dollaro, come abbiamo esposto in articoli precedenti, è in stallo politico. Ieri è stato eletto dalla BOJ un nuovo governatore della banca centrale, Koji Tanami, ma si aspetta ancora l’apporvazione della politica.

Dal canto suo la BCE sembra maggiormente preoccupata da inflazione e dal rally delle materie prime piuttosto che dalla discesa del dollaro. Non si prevedono movimenti sui tagli d’interesse per la prima metà dell’anno.

E’ oggi una ricca giornata di dati, e a causa anche del periodo malsano è fortimente sconsigliato operare nei mercati, bisognea essere muniti di grande freddezza e elasticità mentale per poter operare con serenità, si prevedono infatti ulteriori turbolenze e movimenti irrazionali.

Alle 7:15 gli stati uniti comunicheranno la decisione sui tassi d’interesse, la maggiorparte degli analisti è concorde in un taglio di 75 punti base, il che porterebbe il tasso a 2,25%. Non mancano gli analisti che annunciano un “GIANT CUT” di un intero punto base.

eurusd-d1-180308.jpgL’euro dollaro ha toccato un ulteriore massimo storico facendo capolino sopra 1,5900, la barra giornaliera di ieri è una doji, interpretabile come esaurimento del trend. Ma poiché la situazione è molto confusa e caotica nei mercati, consideriamo di uguale probabilità l’evoluzione del cross in andamenti al rialzo o al ribasso. Ad 1,6000 è posizonato una forte resistenza psicologica nonché la resistenza del canale rialzista che il cross percorre dal 2001. Resistenza che ha già respinto il cross due volte nel 2004 e nel 2005. La rottura del supporto di breve che ha sostenuto l’ultimo movimento rialzista ci porterebbe a testare area 1,5530. Le seguenti rottura ci porterebbero a supporti sottostanti segnalati nel grafico.

eurchf-h1-180308.jpgEuro contro Franco svizzero che ha rimbalzato su un vecchio supporto e ha formato un hammer inverso sul giornaliero. Formazione che potrebbe portarci ad un ritracciamento fino a 1,5680. E’ comunque opportuno restare molto attenti e con stop alla mano data l’imprevidibilità e l’alta volatilità di questi giorni.

gbpusd-d1-180308.jpgSterlina dollaro diverge invece dal movimento del cugino euro dollaro, “ad anticipare? ” probabilmente qualcuno si chiede. E’ probabile, importante è ora il pullback della discesa senza rientrare nel canale delimitato dalle trendline fucsia, dopodiché ci aspettiamo un ulteriore ribasso fino ad area 1,9700.

Crisi Finanza può peggiorare!

crisi DAVOS, Svizzera (Reuters) - I leader del business mondiale hanno detto oggi che il peggio deve ancora venire, nella crisi finanziaria innescata da continui timori di perdite bancarie e dall’incertezza sulle misure di stimolo Usa.

“Ci vorrà del tempo perché queste cose funzionino nel sistema”, ha detto in una intervista a Reuters il presidente di Citibank William Rhodes. “In una partita da nove inning, penso che siamo al quinto”.

I banchieri riuniti a Davos sperano per il meglio ma temono che la brutta situazione — che ha visto la Federal Reserve Usa operare il suo maggior taglio dei tassi di interesse in 20 anni — possa peggiorare.

Il panorama si è oscurato ulteriormente quando la banca francese Societé Gnérale ha rivelato una perdita da circa 5 miliardi di euro nel più grande scandalo della storia nel trading.

“Ci vorrà un po’ prima di vedere un ritorno alla normalità nelle banche e nei mercati”, dice l’ad di Merrill Lynch John Thain, che sostiene che i problemi nel mercato edilizio Usa potrebbero peggiorare quest’anno, con il taglio dei tassi e il pacchetto di stimoli fiscali che non allenteranno la pressione.

Altri banchieri, parlando a Davos in condizione di anonimato, descrivono il settore bancario internazionale come bloccato dall’incertezza, dai timori e dalla sfiducia, che minaccia di soffocare la crescita economica.

Il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick ha detto che l’incertezza pervade i mercati finanziari e che l’impatto sull’economia globale resta poco chiaro.